Header image ARCHIVIO DEL TEMPO CHE PASSA
RIGNANO SULL'ARNO
Indagine di archeologia umana e sociale
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Spigolatura... di GENNAIO

GENNAIO – Mese consacrato a Ianus «Giano». Primo mese dell’anno nel calendario giuliano e gregoriano. L’undicesimo nell’antico calendario romano che cominciava dal 1° marzo.

ANTICHE TRADIZIONI (dimenticate):
La Befanata – Fino al primo secolo scorso, in molte campagne usava fare la Befanata,  da parte di gruppi di adulti o ragazzi che, in gruppo e talvolta con strumenti musicali, andavano la sera del 5 gennaio di porta in porta a cantare canzoni o piccole recitazioni contenenti formule di saluto, d'augurio e ringraziamento verso la Befana e sollecitarla a consegnare i doni. La cosa si protraeva fino a notte ed aveva – ed in parte ha – molte varianti da luogo a luogo.

ACCADEVA A RIGNANO TANTO TEMPO FA
* A gennaio 1303 in una casa di Novoli viene rogato un atto - davanti a Guidone priore di S. Pietro - a nome degli uomini del popolo di S.Maria a Nuovoli che eleggono a loro procuratore tale Gano del fu Buono Del Cornice. L’atto lo delegava a prendere in affitto uno o più mulini, tra quelli esistenti nel piviere di Rignano. Un popolo che cercava di “proteggersi” dai ricchi!

ACCADEVA A RIGNANO NELL’OTTOCENTO
* Il difficile mercato di Rignano che, prima era piccolo e subalterno a quello di Leccio, poi una volta ottenuto ufficialmente, è sempre stato di difficile collocazione per l’angustia del luogo. Comunque, le nuove disposizioni fiorentine avevano già concesso che il 18 gennaio 1547 si tenesse ogni mercoledì. E finalmente, dopo Figline, Montevarchi, Pontassieve, Pelago e San Giovanni, anche Rignano ebbe un mercato ufficiale che, da allora fu tenuto in posti diversi, prima di essere collocato nella piazza (oggi del comune), ma al tempo ancora senza palazzo.

ACCADEVA A RIGNANO NEL NOVECENTO
* A 100 anni dalla fine della “grande guerra” un ricordo di un gesto generoso da parte della famiglia Zabban (proprietari della villa fattoria del Frassine). Il 26 gennaio 1917 la famiglia costituisce la Fondazione “Aldo Rosselli” – fratello dei più noti Carlo e Nello – per essere caduto l’anno prima alla Balza del Pal Piccolo in Carnia. Aldo era nipote dell’assessore e Cavaliere Ufficiale Giulio Zabban e della moglie Giorgina che, in sua memoria, decisero che “la fondazione ogni anno  avrebbe scelto due ragazzi bisognevoli di cure marine, fra quelli più meritevoli delle scuole rignanesi e a giudizio dei medici condotti”. Gesto che continuò per diversi anni. Giorgina era la sorella di Amelia Pincherle - zia di Alberto Moravia - madre dei Rosselli

PAROLE DI UN TEMPO (E DI OGGI)
Befana – È una alterazione della parola Epifania (dalla parola greca che significa apparizione, manifestazione della divinità) che si è poi riferita ad una figura folcloristica legata alle festività natalizie, tipica di alcune regioni italiane, poi diffusasi in tutta la penisola, ma meno conosciuta nel resto del mondo.

AFORISMA DEL MESE
Filastrocca di Capodanno, fammi gli auguri per tutto l’anno: voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile; voglio un giorno senza sera, voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco, sul cipresso il fiore del pesco; che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane. Se voglio troppo, non darmi niente,

dammi una faccia allegra solamente”.   (Gianni Rodari)