Header image ARCHIVIO DEL TEMPO CHE PASSA
RIGNANO SULL'ARNO
Indagine di archeologia umana e sociale
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Spigolatura... di MARZO

MARZO – È il terzo mese dell’anno nel calendario gregoriano. Il nome deriva dal latino  «Martius», in riferimento al fatto che il mese era dedicato al dio romano Marte: a lui erano attribuiti il raccolto primaverile e la guerra. Prima della Riforma giuliana era il mese in cui aveva inizio l’anno (25 marzo) stile dell'Incarnazione alla fiorentina dal X secolo fino al 1749.

 

Usi e costumi. Anche  in  questo  mese  si ripetono  tradizioni
 diverse, (spesso anche  insieme  come quest’anno) e cioè  la
fine del Carnevale e l’inizio della Quaresima.
Detto il mese scorso delle Zinganette  –  che spesso avvenivano anche in questo mese – per Rignano resta la festa di San Giuseppe (ormai solo religiosa) ma che continua ad evocare le... frittelle.
Passati i tempi in cui –  specialmente i ragazzi!  – andavano  per case a mangiare i gustosi dolci, in particolare nella zona di Torri e Sarnese, da 41 anni  questa  tradizione ha ceduto il passo alla nota Sagra di San Donato in collina, che termina proprio il 19.


Chi fosse interessato  a leggerre la
storia di questa sagra la puòtrovare nel sito
www.archiviodeltempochepassa.it,
nella pagina delle pubblicazioni
- Pdf scaricabile -

ACCADEVA A RIGNANO TANTO TEMPO FA
* Il 23 marzo 1604 una grande piena dell’Arno fece due grosse e profonde buche ai piedi delle salite al ponte che, ricordo, al tempo era a schiena d’asino. L’acqua, oltre che sotto gli archi, passò sui due lati lasciando fuori solo la parte centrale rialzata. Da ambedue le parti, la corrente demolì molti metri delle spallette, i vortici fecero saltare il lastrico e procurarono due buche, con l’acqua che scorreva verso il mulino dalla parte rignanese e verso il Tamburino in quella al di là del ponte. Il ponte fu chiuso per giorni, per dare modo di riempire le buche e riparare i muri e il lastricato, con un intervento costoso e che richiese molte... discussioni!

ACCADEVA A RIGNANO NELL’OTTOCENTO
* Il 14 marzo 1825 l’adunanza del Magistrato propose per la prima volta di sostituire il navicello di Rosano con una nave «essendo il primo non più adatto al volume di trasporto che vi avviene, dato che attualmente è possibile trasportare poche merci e, se ci sono animali, occorre lasciarli e tornare a prenderli.» La proposta fu ripetuta più volte, ma solo nel 1829 – con il rifacimento adeguato dello scalo – arrivò «una nave sboccata da ambo le parti»!

ACCADEVA A RIGNANO NEL NOVECENTO finalmente
* Il 26 marzo 1919 il Sindaco comunicò all’assemblea la nomina a cavaliere (con croce della corona d’Italia) i consiglieri Pietro Bianchi «che all’azienda annonaria ha dedicato e dedica tutta la sua operosità con gran vantaggio a questa popolazione» e Rodolfo Bruschi «noto e stimato industriale che con la sua forte volontà ha creato in questo comune un importante stabilimento per la fabbricazione meccanica di mobili». Furono encomiati pubblicamente.

FRASE DEL MESE
In primavera ho contato 136 differenti tipi di tempo all’interno di ventiquattro ore. (Mark Twain)