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RIGNANO SULL'ARNO
Indagine di archeologia umana e sociale
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PASSATO FUTURO

Il tempo che passa offre molte prospettive da cui guardarlo e da cui dovremmo attingere sempre qualcosa di positivo.

È la storia. Un complesso che è la somma di quelle delle comunità e dei territori, con le persone e loro tradizioni, la loro cultura, le loro idee, le azioni e gli esempi che formano ogni società. Una società, però, che da qualche decennio corre e si trasforma in modo sempre più veloce, e che altrettanto velocemente, usa, consuma e… dimentica.

Un quadro nuovo che ha suggerito di aprire un'altra “finestra” sul passato, diciamo più prossimo; giocando su fatti e aspetti anche minori che questa velocità travolge più rapidamente. Un’occhiata che spazierà su tutto ciò che colpisce e che ha stimolato una qualche riflessione, quale che essa sia.

 

6- IL GUSTO POLEMICO E STRAVAGANTE DEI RIGNANESI
Ovvero come invidie e rivalità hanno “educato” la comunità

Si dice che ogni comunità è ciò che sono e ciò che manifestano i suoi abitanti. Rignano non fa certo eccezione e, almeno nel capoluogo, a chi ha cercato di fare qualcosa per suo piacere o, perché no, di tutti, c’è sempre stato qualcun altro che ha cercato di criticare certe iniziative, quando non demolirle con modi... più o meno ingegnosi!
Salvo che per i più giovani (auguriamoceli molto diversi) credo che non occorra ricordare tanti episodi, perché ognuno dei rignanesi più “maturi” ne potrebbe menzionare più di uno. In qualunque campo del fare sociale!
Sono, infatti, pochi quelli che non sappiano di cosa stiamo parlando, tanto che nelle chiacchiere fra amici e conoscenti, l’argomento di questa particolare “rignanesità” é spesso presente e mette sempre tutti d’accordo. Caratteristica che il tempo ha espresso in modi diversi riuscendo (troppo spesso) a stancare soggetti e far tramontare obiettivi.
L’occasione di andare oltre il solito osservare questa caratteristica, è imposta dall’aver trovato un documento ormai dimenticato, ma che è un ulteriore esempio (casomai ce ne fosse stato bisogno) per dimostrare questa “qualità” molto rignanese.
Siamo nei primi anni Sessanta e, dal punto di vista sportivo, il paese viveva il suo momento più esaltante sia nel calcio che nel ciclismo. Ebbene, un gruppo di “non sportivi Rignanesi” decide di far stampare e distribuire un volantino (scritto correttamente!) con critiche e suggerimenti all’industriale rignanese che, con passione e generosità, finanziava una consolidata corsa ciclistica che si avviava a diventare un appuntamento di tutto rispetto nel panorama nazionale.
Il volantino parla da sé ma, forse, qualcuno avrebbe dovuto chiedere qualcosa a quei signori (magari con un manifesto, visto che loro si erano nascosti):
- se non siete né sportivi, né commercianti, cosa perseguite con questo gesto?
- perché sindacare come spende i suoi soldi l’industriale? (la cui fabbrica andava peraltro bene)
- perché quei consigli presuntuosi (un po’ comici, un po’ dotti) su cosa avrebbe dovuto fare l’industriale per spendere meglio i suoi denari?
- ed infine, ma Voi cosa fate e come vivete questa comunità?  
Altro ci sarebbe da dire ma, forse anche quel gesto, era spinto da un triste e desolante, quanto diffuso, sentimento di cui abbiamo troppo pudore a parlarne, ma che è uno dei mali della società: l’INVIDIA.
Per la cronaca la corsa si interruppe e ci vollero anni perché riprendesse!
E mai come in questo caso c’é da sperare che tutto ciò sia veramente Passato e non Futuro..!

 


 
 
 

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